il blog

Articoli con tag “critica

La casta a teatro


la casta a teatroComincia un nuovo anno e come sempre i buoni propositi si sprecano. Arriverà il prossimo 31 dicembre e si tireranno le somme.I soliti noti saranno sempre al loro posto e ci si lamenterà della mancanza di nuove proposte.Mi viene da ridere quando leggo che non se ne può più di vedere a teatro sempre le stesse cose e che la qualità degli spettacoli è in caduta libera. Mi viene da ridere perchè gli stessi che si lamentano sono quelli che poi non danno spazio a chi non ha fatto almeno un passaggio in un reality.Avessero almeno la dignità di stare zitti. C’è del buon teatro, ci sono buone proposte, ma è importante che non si vedano. Il pubblico deve essere abituato alla mediocrità. Perchè solo così i mediocri possono avere un pò di  popolarità. Il nostro è un tempo di caste e la peggiore di tutte è quella dei cosiddetti “intellettuali”. Arroganti e presuntuosi non si curano della società nella quale vivono. Non hanno idee politiche, ma amici politici dai quali ottengono favori e privilegi alla fiera della mediocrità. E di fronte allo sfascio generale e culturale restano muti o si limitano a blaterare qualcosa di assolutamente scontato e inutile.E’ difficile parlare con la bocca piena…

Elisa Farina

Annunci

Lo Hobbit….ma perché ?

the hobbitCome un’ operazione commerciale riesce a rovinare un classico del fantasy.Questa la sintesi relativa al film uscito ultimamente nelle sale Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato.A parte l’ orribile assonanza del titolo che in italiano rende davvero male c’è da dire che il progetto era partito già in fase di pre produzione col piede sbagliato fra registi silurati azioni legali confusioni generali su chi dovesse fare cosa e come.C’e’ di fatto comunque che il film e’ lungo e noioso scritto male e girato con qualche logica holliwoodiana che forse a me sfugge ( ma anche a qualcun altro visti i commenti che si sentivano all’uscita del cinema).Un’ interminabile scena iniziale narrata con voce fuori campo,cose che neanche nel dopoguerra si potevano tollerare e sopratutto la delusione di chi ha apprezzato la trilogia del Signore degli Anelli e non può subire 3 ore di un film che potrebbe durare tranquillamente 20 minuti.Questo il succo : volevano,sfruttando il successo della trilogia ed il nome di P.Jackson e di Tolkien,fare un bel po’ di incassi sfornando 3 nuovi capitoli (ebbene si oltre a questo usciranno altri due film Lo Hobbit – La desolazione di Smaug e Lo Hobbit – Andata e ritorno) basati e tratti da una storia che nel libro originale e’ raccontata in poco più di 300 pagine (eh?).Perplessi…

Alessio Colella.