il blog

Uncategorized

La Grande Bellezza : ne parliamo anche noi

Il titolo ormai è conosciuto a tutti: il film di Sorrentino che ha portato nuovo lustro alla cinematografia italiana nel mondo è sbarcato ieri in televisione, mandato in onda dalla rete ammiraglia Mediaset che vanta la co-produzione della pellicola. Ciò vuol dire che almeno il 70% degli italiani guarda finalmente un film che non è andato a vedere al cinema per svariati motivi, in primis i prezzi intoccabili dei biglietti delle nostre sale.

oscarAlberto Abruzzese dice che la Grande Bellezza è una pizza mal riuscita di vetero fellinismi moralistici di stampo intellettualistico:

“La grande bellezza” vince invece per le sue immagini, per la loro estetica vetero-felliniana e monumentale assai più che per la sua incerta sceneggiatura e per un dialogo a volte imbarazzante per quanto è ideologico e ostentativo. Falso. Perchè allora l’Oscar? Questa opera autoriale di vecchia maniera l’ha premiata il provincialismo americano, l’altra anima dell’immaginario imperialista hollywoodiano, quella che ha il culto delle stereotipo italano spaghetti, pizza e Colosseo. Quello per cui Benigni, facendo il giullare, si mostrò tanto felice del premio ricevuto dal mito della supremazia occidentale. E passeggiando per Roma, persino Wody Allen c’è cascato, forse soltanto per una sorta di cinismo sado-maso”

Accade così che ben 8.860.000 (36,1%) di italiani hanno acceso la tv su Canale 5 e hanno visto questo benedetto film. A qualcuno sarà piaciuto, a qualcun altro no. Qualcuno avrà preso il proprio cellulare e avrà twittato qualche bella frase del tipo “Che genio quel Sorrentino, sono orgoglioso di essere italiano”, qualcun altro avrà bofonchiato virtualmente qualcosa tipo “Che grande cagata, altro che grande bellezza’”. Insomma pareri discordanti che i vecchi buoni latini avrebbero commentato con un semplice “De gustibus…”.

A noi il film di berlusconiana produzione non è piaciuto.
E non perchè sia lento. Non perchè sia estrememente noioso. Non perchè non toglie nè aggiunge nulla alla cinematografia italiana.
A noi non è piaciuto perchè costruito ad hoc. Perchè fa parte di un filone che fa del degrado (di qualunque natura possa essere: sociale, personale, culturale, intellettuale, etc….) una risorsa.
Non è piaciuto perchè se è questo ciò che resterà di questi tempi malati e distratti allora resterà davvero ben poco.
Non è piaciuto perchè siamo altro, orgogliosamente, e se dobbiamo unirci in coro in un plauso da “volemese bene” preferiamo essere criticati e restare all’angolo piuttosto che partecipare da pecore ad un FORZA ITALIA collettivo.
Come quando gioca la Nazionale, come la Ferrari in Formula 1…. spostiamo pure l’attenzione, illudiamoci di essere ancora un grande paese, dimentichiamo la vera “Grande Bellezza” che è quella che giorno dopo giorno si disintegra davanti ai nostri occhi ogni qualvolta qualcuno dice che “Con la cultura non si mangia…. ” (cit. Governo Berlusconi).


Comunicazione di servizio

Movimento Forza 9 si scusa con i lettori del blog ma a causa della inciviltà di un individuo che, ovviamente nascosto dall’anonimato, si sarebbe voluto divertire ad inserire commenti volgari ci troviamo costretti ad attivare la moderazione dei commenti che saranno dunque inseriti solo dopo approvazione.

L’articolo che ha suscitato tanta volgarità è quello riferito ad Emma Dante.

Ricordiamo che la Signora ha più e più volte insultato e usato termini a dir poco volgari verso colleghi, situazioni, etc…

L’articolo espone un punto di vista legittimo che può essere condiviso o meno, ma di sicuro non contiene volgarità.

E di sicuro esiste ancora la libertà di espressione…..

Aggiungiamo in data 14 marzo: chiediamo all’individuo che si nasconde dietro un indirizzo mail stupido di avere il coraggio di firmarsi con nome e cognome cosa che noi facciamo sempre prendendoci la responsabilità di ciò che scriviamo. Grazie


Ciao Franca Rame, donna davvero speciale

Ciao Franca Rame, donna davvero speciale

PAC magazine di arte e culture

franca in scenaMARIA CRISTINA SERRA | Franca Rame si è spenta ieri mattina a Milano e al nostro risveglio una nota di malinconia e di incredulità ha dato inizio alla nostra giornata.

Quasi che le anime nobili ci sembra non debbano mai lasciarci, ma idealmente accompagnarci nelle asperità e nelle dolcezze della vita.

Si è spenta una stella, ma ci ha lasciato una preziosa eredità. Era una donna forte dall’anima lieve, un’eterna ragazza sognante che l’esperienza degli anni aveva reso saggia, ma mai dura o disincantata. Che conosceva la certezza dell’amore e la fatica di preservarlo. Che dopo tanti anni e tante lotte, dentro e fuori il suo cuore grande, sapeva ancora dire del suo uomo: “Dario è il mio tutto”!

Eppure Franca Rame non è mai stata neanche per un istante “la metà di niente” né l’ombra di un grande uomo, teatrante magico e inventore di fantasmagorie di esistenza e di…

View original post 138 altre parole


In Italia, a febbraio 2013, il tasso di

In Italia, a febbraio 2013, il tasso di disoccupazione è stato pari al 11,6%,

La disoccupazione giovanile (15-24 anni) a febbraio 2013 era al 37,8%.
I “Neet” (Not in Education, Employment or Training), cioè i giovani che non studiano, non lavorano e non cercano un occupazione, sono arrivati a oltre il 22%.

Una domanda: alla festa dei lavoratori, chi festeggerà? http://ow.ly/i/1ZHm4


Immagine

La linea di abbigliamento di LIBERARTISTI

La linea di abbigliamento di LIBERARTISTI

Da poco on-line lo shop con le creazioni per l’abbigliamento di Liberartisti. I prima linea disponibile è costituita dalle t-shirt, le felpe e la shopper.

Tutta la collezione disponibile è visibile ai seguenti link
http://www.blomming.com/mm/LIBERARTISTI/items

http://www.movimentoforza9.com/shop.html

Continuate a seguirci perché a breve arriveranno nuove creazioni.


La crisi del Welfare e la pipì si paga

Le ferrovie dello stato non sono dello stato ma anzi sono una SPA ( società per azioni) in cui compaiono nomi che fanno tremare come il Gruppo Caltagirone.Questo vuol dire tradotto in pratica che i bagni pubblici in realtà NON sono pubblici ma privatissimi a Stazione Termini.Non hai un euro per entrare in bagno?Pazienza te la fai sotto e il problema più grave e’ che la cosa non sembra sconvolgere più di tanto.E’ la crisi dello stato sociale o meglio e’ il nuovo Medioevo dove il più forte vince e non è perché manchi un euro da regalare allo sportello che qualcuno scrive di certe cose e’ il principio.Gia’…..il principio dietro quell’ euro che per entrare in bagno devi pagare.Cosa e’ successo?Le tasse che paghiamo quindi se devo pagare finanche’ per un goccio di pipì a che servono?Se devo pagare il trasporto se devo pagare l’università il ticket se devo pagare le ferrovie anche per un bisogno primordiale e naturale come la pipì a cosa serve lo stato sociale?Dov’e’ ?Agonizzante strozzato da pochi uomini avidi e spietati lo stato sociale il famoso welfare e’ morto e’ il Medioevo e come nel Medioevo chi impedirà che il Colosseo venga privatizzato ( come già si era tentato di fare ) e buttato giù per farci un super mega nuovo parcheggio?Pazienza.

 Alessio Colella